Immersi nelle bellezze della Sala del Camino di villa Burba, un pubblico attento e sensibile ha riempito la sala costringendo gli ultimi arrivati a rimanere in piedi per seguire l’incontro. A fare gli onori di casa, il nostro candidato sindaco Pietro Romano con Luigi Negrini, segretario di Sinistra Ecologia e Libertà e i consiglieri regionali Carlo Borghetti e Arianna Cavicchioli. Invitati due medici operanti sul territorio rhodense dott. Tavani e il dott. Prada

Il dott. Tavani ha iniziato il suo intervento con una sensazione di molti anni fa: quando l’Azienda Salvini è stata creata come assemblaggio di 4 ospedali senza un’idea strategica e progettuale alla base. Nel suo intervento ha evidenziato come nel 2008 le operazioni chirurgiche ad alta complessità sono state 571, nel 2009 sono state 831 e nel 2010 sono arrivate a 1004, sottolineando come nonostante la cattiva immagine data agli ospedali è rimasta molto sostanza e per questo occorre sostenere il presidio di Rho per il bene della collettività.

Il dott. Prada ha parlato della tradizione dell’ospedale di Rho e di tutte le eccellenze mediche che negli anni si sono avuti. Uno degli ingredienti possibili per riattivare gli ospedali di Rho è l’importanza di mantenersi vigili nella valutazione di quello che viene fatto dalla dirigenza generale, in particolare avendo un ruolo forte, preciso e puntuale nella Conferenza dei Sindaci. Occorre usare meglio questo organo nell’interlocuzione tra i sindaci del territorio, ASL e Aziende Ospedaliere.

A conclusione degli interventi, Pietro Romano ha ringraziato per il contributo dato dai due medici nella serata. La prima cosa da fare è senza dubbio difendere l’immagine degli ospedali di Rho, iniziando con il richiedere di inserire nella denominazione dell’Azienda Ospedaliera Salvini il nome della nostra città, Rho. Pietro Romano ha poi ricordato gli albori dell’ospedale di Rho. Lui stesso quando era piccolo si recava al quarto piano dell’ospedale per prendere gli autografi dei calciatori del Milan che portavano le proprie mogli a partorire in un’eccellenza del territorio. Come fare quindi per dare nuovo smalto a un rilancio dei nostri ospedali di Rho e Passirana? Le risposte sono state chiare: un ruolo forte nella Conferenza dei Sindaci come sottolineato dal dott. Prada e con l’unione tra forze politiche e tra comuni. Unione che deve essere con le forze politiche che governano in regione dove si decide sugli ospedali, smascherando una Lega che a Rho difende gli ospedali e in Regione li smantella. Unione anche tra i comuni del territorio creando una massa critica consistente per portare con più forza i nostri problemi alle ASL e alle Aziende Ospedaliere. Unione infine anche con la parte tecnica degli ospedali, medici e primari in primis. Una battaglia quindi da condurre e una priorità per il prossimo sindaco di Rho.

Dal profondo del mare oggi vi presentiamo una ricetta che rimanda all’oriente, con un sapore davvero inaspettato. La tempura è un piatto facile da preparare, che unisce in modo raffinato i sapori del mare a quelli della terra. Se poi, mentre la cucinate, mettete in sottofondo la canzone “Gente di Mare” di Raf e Umberto Tozzi del lontano 1987, beh, non c’è niente di meglio.

La ricetta è per 4 persone. Pronti? Leviamo l’ancora!

Versate 250 ml di acqua gasata in una ciotola, aggiungete 2 albumi, mezzo cucchiaino di semi di sesamo e un pizzico di sale. Unite quindi la farina, amalgamando bene tutti gli ingredienti ma non per troppo tempo. E’ possibile che compaiano dei piccoli grumi, ma questo non è un problema, dovete invece evitare di lavorare la pastella per troppo tempo in quanto potreste liberare il glutine della farina che, assorbendo l’olio durante la frittura, farebbe diventare troppo dura la pastella stessa, una volta cotta. La pastella è pronta quando avrà l’aspetto e la consistenza della panna da cucina.

Tenete al freddo la pastella, appoggiando la ciotola su un letto di ghiaccio, e intanto versate 250 grammi di olio di oliva e 120 grammi di olio di sesamo in una padella, scaldandoli poi a fuoco vivo fino alla temperatura di 180°.

Ora iniziamo a preparare la tempura… non vi ho ancora detto che cosa friggeremo: questa tempura è a base di alghe Nori, che potete trovare nei negozi specializzati in prodotti alimentari asiatici o anche in alcune pescherie. Ve ne basterà mezzo pacchetto: immergete per poco tempo le alghe nella pastella ricoprendole totalmente e facendo scivolare via di nuovo nella ciotola la pastella in eccesso. Mettete poi le alghe impanate nell’olio bollente assicurandovi che cuociano su entrambi i lati. Vi accorgerete che sono pronte quanto le alghe avranno assunto un bel colore dorato e sui bordi sono comparse alcune bollicine proprio come quelle dello spumante. A questo punto potete togliere dall’olio le alghe e lasciarle sgocciolare su della carta assorbente, prima di aggiungere altre alghe pastellate in padella fino all’esaurimento degli ingredienti.

Per una golosa salsa di accompagnamento in stile perfettamente giapponese potete mischiare del saké (60 grammi), mirin (120 grammi) e salsa di soia (sempre 120 grammi). Anche tutti questi ingredienti si possono trovare nei negozi specializzati in prodotti alimentari asiatici Fate scaldare gli ingredienti sul fuoco, avendo cura di non farli bollire.

Una volta pronta, preparate delle piccole coppette con la salsa ottenuta, una coppetta per ogni commensale. La salsa va servita calda, ma non bollente.

Curioso su come cucinare una tempura leggera e gustosa? Semplice, visita questa pagina primariepd2013.it/friggitrice-ad-aria  e scopri tutte le macchine per friggere di nuova generazione, con cui potrai preparare fritture meno caloriche e più facili da digerire.