Psicologia

La fine è solo l’inizio

Precedentemente abbiamo visto quanto l’incontro con l’altro nella relazione intima abbia un effetto positivo su di noi, ci aiuta a scoprire o riscoprire degli aspetti che ci fanno sentire nuovi. Ma cosa accade quando poi la storia finisce?

Quando arriva la fine il panorama dalla finestra cambia inesorabilmente …  il tempo non passa mai, ci sentiamo rallentati,  alla ricerca del nostro ritmo senza l’altro. Nello spazio avvertiamo il vuoto, l’assenza, non sappiamo come riempirlo ora che è di nuovo solo nostro.

Ci sentiamo scarichi, spenti, demotivati, disorientati, senza equilibrio. Di nuovo coinvolti nella stessa dinamica della delusione e del fallimento, una storia vecchia che conosciamo a memoria. Seguiamo tutte le ricette e le istruzioni per il mal d’amore che ci possano far sentire meglio, ma in fondo sappiamo bene, che l’unica via d’uscita è guardare dall’unica finestra che ci può aiutare: quella che si apre su di noi!

Ma sorprendentemente è  in questo momento che iniziamo a sentirci reali. Vivi in un modo diverso. L’Amore non è fatto solo di quegli aspetti positivi che tanto ci attraggono, è pieno di sfaccettature anche spiacevoli, sentirsi reali significa riuscire a guardare ad entrambi questi aspetti, provando ad armonizzarli dentro di noi. Proprio come una musica fatta di tanti suoni diversi, ma che diventano un’unica melodia quando l’ascoltiamo.

Nelle nostre relazioni intime le prove, le tribolazioni, le ombre, le incomprensioni diventano delle potenti possibilità per modificare ciò che noi siamo. Sembra paradossale, ma è così. Soltanto quando siamo stati traditi o abbiamo tradito, quando siamo stati abbandonati o abbiamo abbandonato, ci siamo sentiti giudicati o abbiamo giudicato l’altro, quando l’altro ci ha trascurato o noi l’abbiamo trascurato, abbiamo la possibilità di diventare reali, possiamo cogliere nella loro profondità le mille sfaccettature della vita. La maschera che ci siamo costruiti ben bene crolla e di fronte noi, stavolta, possiamo vedere noi stessi per quelli che realmente siamo.

È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.

Antoine de Saint-Exupèry, Il piccolo principe

Odontoiatria

Consigli per una corretta pulizia dei denti

Ammettiamolo: sappiamo tutti che l’immagine oggi è molto importante in vari contesti; denti sani aiutano il sorriso che contribuisce a facilitarci la vita! Il primo passo: una corretta pulizia dei denti.

Mantenere un sorriso impeccabile non comporta tanto lavoro come molti credono, semplicemente richiede disciplina. È vero che ci sono altri fattori che influiscono, come la genetica di ogni persona, la robustezza dello smalto, come sono stati trattati i denti da latte hanno, certo è che mantenere le condizioni ottimali non è poi così costoso. Tra le cose più importanti c è ovviamente il lavarsi i denti.

La domanda è: Lo facciamo nel modo più appropriato?

Lavarsi i denti almeno tre volte al giorno, è quello che ci ha detto il nostro dentista, quando eravamo bambini, è un consiglio che è stato, è e rimarrà importante. Anche dopo aver usato lo spazzolino, possiamo fare un unltimo risciacquo con i collutori che sono raccomandati per leliminazione totale di batteri.

Quante volte è bene lavarsi i denti?

In primo luogo, prima di tutto, è importante avere tutti gli strumenti che possano servire per una buona igiene orale, che permettono di effettuare una pulizia profonda:

lo spazzolino da denti con setole morbide è il primo.

Alcune persone usano spazzolini con setole troppo dure; i professionisti dello Studio Dentistico Alessandria non lo consigliano, perché potrebbe danneggiare smalto e gengive, provocando sensibilità e sanguinamento.

La scelta di un buon dentifricio che contiene fluoro, è il secondo. Ricordate che il fluoro è utilizzato per prenderci cura del nostro smalto.

Una volta che abbiamo gli strumenti per iniziare la nostra igiene orale, la forma corretta di procedere è di iniziare dalla parte esterna dei denti, quella visibile quando sorridiamo e poi, spazzolando i denti uno per uno con movimenti ascendenti e discendenti; in questo modo ci assicuriamo che la pulizia sia corretta. Poi passiamo pulire larea interna dei denti, è un po più complicato, non cè dubbio, ma la pratica rende maestri. Il movimento è iniziare la pulizia partendo dalle gengive verso il basso così da rimuovere i resti che si depositano sui denti accumulandosi; si continuerà pulendo i molari e le sue scanalature, dove accumulandosi il cibo è molto probabile che si venga a formare la carie, qui si consiglia di aiutarsi con movimenti circolari delle setole.

Infine, dobbiamo continuare con la lingua. Ci sono alcuni spazzolini da denti che presentano incorporata, oltre alle setole, una parte in gomma specifica pe la lingua, anche se molte persone ne ignorano lutilità; se abbiamo spazzolini che non hanno questa parte possiamo effettuare la pulizia della lingua con le stesse setole dello spazzolino da denti.

Infine usiamo il filo interdentale, che garantisce la totale eliminazione eventuali residui inseriti tra i denti e che non siamo riusciti a eliminare con il solito spazzolino; ultimo risciacquo con il colluttorio, per garantire la completa igiene della bocca libera dai batteri gratuiti più a lungo.