Avviata un’indagine a carico di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) negli Stati Uniti, con l’accusa di aver gonfiato i dati relativi alle vendite, con tutte le ovvie conseguenze relative alle risultanze commerciali della società. L’indagine è promossa dalla Sec (la Consob d’oltreoceano) ed è avviata ai danni della sede statunitense di FCA; lo scorso 11 luglio, alcuni agenti del FBI avrebbero perquisito la sede di Auburn Hills e le abitazioni di nove manager. che sarebbero stati coinvolti nel ritocco al rialzo dei dati di vendita.

L’indagine è partita da un’accusa formulata all’inizio dell’anno da due concessionari facenti parte del gruppo Napleton di Chicago, i quali hanno citato in Tribunale FCA con l’accusa di aver offerto loro ingenti somme di denaro per contabilizzare fra i veicoli venduti anche una parte di quelli invenduti con la presunta finalità, appunto, di gonfiare i dati relativi ai risultati sulle vendite del gruppo nel mercato americano, dove FCA ha da poco raggiunto il record senza precedenti di 75 mesi consecutivi di crescita.

Secondo quanto aveva riportato il sito informativo Automotive News, specializzato sul settore automobilistico, è venditori avrebbero dovuto dichiarare le vendite fasulle a fine mese e rimuoverle, in seguito, il primo giorno lavorativo “prima che la garanzia di fabbrica fosse attivata”. La parte più grave dell’accusa, è però quella che vuole i vertici di FCA a conoscenza di quanto accadeva al livello delle vendite.

FCA ha dichiarato, in una nota, la notizia riguardante una sua “collaborazione con un’indagine della Sec sulle vendite di auto ai clienti finali negli Stati Uniti” precisando, inoltre, come i suoi “comunicati finanziari trimestrali e annuali vengono riportati i ricavi basati sulle spedizioni a concessionari e clienti e non sulle vendite delle auto ai clienti finali”, fatto che, se accertato, potrebbe smontare quanto meno le finalità supposte dall’impianto accusatorio. Le indagini sono comunque ancora nella loro fase iniziale, ed è quindi presto per parlare di certezze concrete.